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1.Miglioramento
della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro
Il decreto legislativo di recepimento di
otto direttive europee, tra cui le 89/391 CEE e 89/656 CEE, costituisce
una pietra miliare nell'ambito della tutela e sicurezza sul lavoro.
Entrato in vigore il 27 Novembre 1994,
definisce nuove responsabilità per il datore di lavoro sia come aspetti
generali di prevenzione, sia per ciò che riguarda la selezione dei
dispositivi di protezione individuale (DPI), il loro corretto uso e
manutenzione.
E', in generale, obbligo del datore di
lavoro:
- designare il servizio di prevenzione e
protezione
- effettuare la valutazione dei rischi
esistenti sul luogo di lavoro
- elaborare un documento contenente
anche le misure di prevenzione adottate e le attrezzature di
protezione utilizzate.
Per ciò che riguarda i dispositivi di
protezione, è obbligo del datore di lavoro:
- fornire ai lavoratori i necessari DPI
quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente
ridotti
- fornire DPI marcati "CE"
secondo il decreto legislativo 4 dicembre 1992 n° 475
- addestrare il lavoratore al corretto
uso e all'utilizzo pratico dei DPI
- mantenere in efficienza e assicurare
le condizioni d'igiene dei DPI, mediante la manutenzione, le
riparazioni e le sostituzioni necessarie.
I DPI da acquistare dovranno essere
quindi conformi al decreto legislativo n°475 ed i prodotti presenti nel
Catalogo Vittadini sono tutti rispondenti a quanti richiesto.
I lavoratori potranno verificare
l'attuazione delle misure di prevenzione tramite il loro
"rappresentante per la sicurezza": in particolar modo,
attraverso la "riunione periodica di prevenzione e
protezione", prevista almeno una volta all'anno, ove si verificherà
anche l'idoneità dei DPI.
Il decreto legislativo n°475, in
attuazione della direttiva europea 89/686 CEE ha come obbiettivo di
stabilire i requisiti essenziali di sicurezza che i DPI devono
soddisfare, nonchè procedure comuni europee per la loro immissione sul
mercato. I dispositivi conformi devono essere contrassegnati dalla
marcatura "CE". E' così definita la distinzione fra prodotti
rispondenti al decreto e quelli che non lo sono: il tutto a tutela degli
utilizzatori.
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