Cosa
fa una centrifuga
Modi
di centrifugazione
Tipi
di equipaggiamenti e loro funzioni
Selezione
delle provette
Sterilizazione
e Decontaminazione degli Equipaggiamenti
1.Cosa fa una centrifuga
Particelle in sospensione
in una soluzione lasciata decantare per un tempo
determinato, si depositano sul fondo del contenitore
spinte dalla forza di gravità terrestre.
In alcuni casi (fluidi biologici) il tempo impiegato per
la sedimentazione spontanea sarebbe troppo lungo e alcune
particelle impiegherebbero anni per sedimentare.
Se lo stesso contenitore viene fatto ruotare in circolo,
la soluzione viene sottoposta ad una forza di gravità
artificiale proporzionale alla distanza dal centro di
rotazione e al quadrato della velocità di rotazione.
Con la centrifuga si puo quindi generare un aumento
di gravità rispetto alla gravità terrestre accelerando
il processo di sedimentazione.
La forza di gravità relativa a quella terrestre
sviluppata artificialmente dalla centrifuga viene
chiamata RCF (Relative Centrifugal Force), e si indica
con "x g".
Per il calcolo della forza di gravità, si utilizza la
seguente formula:
RCF =
11.178 x r x (rpm/1.000)2
r = raggio
dellequipaggiamento (cm.)
rpm = velocità di rotazione (revolution per minute)
Per ogni rotore si
puo calcolare:
RCF massima (r max) in relazione al raggio massimo
dellequipaggiamento
RCF minima (r min) in relazione al raggio minimo
dellequipaggiamento
RCF media (r avg) in relazione al raggio medio
dellequipaggiamento
Fattore-k (k-factor)
Viene utilizzato per calcolare il tempo necessario per
sedimentare particelle di una soluzione dalla parte
superiore a quella inferiore della provetta; (dal raggio
minimo al raggio massimo dellequipaggiamento).
Il fattore-k, anche conosciuto come "clearing factor," si utilizza per indicare lefficienza
dellequipaggiamento rotante.
La determinazione del
fattore-k si calcola con la formula seguente:
k = 253.300
ln ( r max/r min)
(rpm/1.000)2
r max : raggio massimo
dellequipaggiamento
r min : raggio minimo dellequipaggiamento
rpm : velocità di rotazione
Per determinare il tempo
necessario alla sedimentazione di particelle in
sospensione (pelleting), si utilizza la seguente formula:
t = k/S20w
t : Tempo in ore
k : Fattore-k
S20w : Coefficiente di sedimentazione in unità Svedberg
(Svedberg-unit), che dipende dalle dimensioni e dalla
densità della particella.
20w : Indica che le particelle sono in soluzione acquosa
a 20°C
concludendo, si deduce:
<<
fattore-k << tempo di centrifugazione >>
efficienza
2. Modi di centrifugazione
La separazione delle
particelle per forza di gravità, si puo ottenere
con i seguenti modi di centrifugazione:
- Centrifugazione
Differenziale o Pelleting Differenziale
- Centrifugazione in
Gradiente di Densità
CENTRIFUGAZIONE
DIFFERENZIALE
(Pelleting Differenziale)
Lobiettivo è la
separazione di una sospensione di particelle in un
liquido in due distinte fasi:
- Sedimento (Pellet)
- Supernatante
La velocità di sedimentazione dipende dalle dimensioni e
dalla densità della particella;. lefficienza del
Pelleting è proporzionale alla forza di gravità (RCF)
applicata e al tempo di centrifugazione.
Anche la forma fisica dellequipaggiamento influisce
sul grado di sedimentazione; infatti il principio di
convezione, che permette la circolazione del liquido
nella provetta, risulta molto piu accentuato nei
rotori ad angolo che nei rotori oscillanti.
Di conseguenza, la velocità di sedimentazione nel metodo
Differenziale, a parità di velocità di rotazione,
risulta piu efficace nei rotori ad angolo che nei
rotori oscillanti.
Influenza del
Coefficiente di Sedimentazione (s-unit o
Svedberg-unit)
Durante la centrifugazione le particelle del campione,
sedimentano ad una velocità determinata dal rispettivo
coefficiente di sedimentazione "s" (s-unit).
Il valore di "s" dipende dalle dimensioni della
particella, dalla forma e dalla densità specifica.
Influenza della
fragilità delle particelle
Alcune categorie di particelle, durante il
percorso a convezione nella provetta, possono
danneggiarsi nellimpatto con le pareti della
provetta, cosicchè risulta indispensabile
lutilizzo di equipaggiamenti "diversi":
orizzontali o oscillanti (swing-out)
Influenza del
volume del campione
La velocità di rotazione è inversamente
proporzionale al volume del campione; quindi quando
necessita una maggior forza di gravità artificiale RCF
(Relative Centrifugal Force) si deve utilizzare rotori
con capacità del campione piu piccola.
CENTRIFUGAZIONE
IN GRADIENTE DI DENSITA
Gradiente
Lobiettivo è la separazione di tipi
diversi di particelle di una soluzione eterogenea in
strati definiti (bande) in un gradiente a densità
variabile.
Quando il posizionamento finale delle particelle nel
gradiente dipende principalmente dalla massa e dalle
dimensioni della particella; la separazione si chiama Zonale
(Rate-zonal) ed è dipendente dalla durata della
centrifugazione.
La centrifugazione deve quindi terminare quando le
particelle sono sedimentate in zone definite ma ancora in
sospensione.
Quando il posizionamento finale delle particelle dipende
esclusivamente dalla densità della particella; la
separazione si chiama Isopicnica ed è
indipendente dalla durata della centrifugazione.
In tal caso anche aumentando il tempo di centrifugazione,
le particelle rimangono in equilibrio nel gradiente in
relazione alla loro densità specifica e a quella del
gradiente.
Influenza delle
dimensioni e della densità della particella
La scelta di uno dei due modi di centrifugazione
in Gradiente di Densità (Rate-zonal o Isopicnico) e del
tipo di rotore da utilizzare, dipende dalle
caratteristiche fisiche delle particelle da separare.
Se le particelle da separare differiscono tra loro per le
dimensioni e per la densità specifica, si deve
utilizzare il modo di centrifugazione zonale in rapporto
di velocità (Rate-zonal).
Se invece le particelle da separare differiscono tra loro
esclusivamente dalla loro densità specifica la
centrifugazione isopicnica risulta piu efficace (in
termine di tempo).
CENTRIFUGAZIONE
ZONALE (Rate-zonal)
La sedimentazione delle
particelle nel campione avviene in una soluzione con
densità variabile ma inferiore a quella delle
particelle, cosicchè la velocità di sedimentazione è
direttamente dipendente dalla massa della particella.
Le particelle vanno a posizionarsi in zone distinte (layer), in funzione della loro massa.
Leffetto della separazione dipende dalla durata
della centrifugazione; quindi la centrifugazione deve
terminare quando le particelle sono ancora sospese nel
gradiente.
Viceversa, aumentando il tempo di centrifugazione le
particelle vanno a sedimentarsi sul fondo della provetta (Pelleting).
Tipo di
equipaggiamento
La separazione zonale di particelle viene
eseguita utilizzando equipaggiamenti Orizzontali o
Oscillanti (Swing-out), Zonali e Verticali.
La velocità di sedimentazione delle particelle, aumenta
in modo quadratico con il diametro della stessa e in modo
lineare con la densità specifica.
Per alcune particelle, come cellule, organi subcellulari
di grandi dimensioni (nuclei, mitocondri, ribosomi)
lutilizzo di equipaggiamenti Oscillanti, Zonali e
Verticali forniscono un adeguata separazione in un tempo
di centrifugazione moderato e con una velocità di
rotazione non eccessiva (centrifughe ad alta velocità o High-speed).
Per particelle piu piccole (macromolecole, virus di
piccole dimensioni, piccole frazioni subcellulari) è
indispensabile utilizzare, con gli stessi tipi di
equipaggiamenti, velocità di rotazione molto elevate
(ultracentrifughe).
Con la centrifugazione zonale, gli equipaggiamenti
angolari sono, per alcune applicazioni, inadeguati
perchè la particella in movimento convettivo tende a
distruggere lequilibrio delle zone in formazione
allinterno della provetta.
CENTRIFUGAZIONE
ISOPICNICA
Con la separazione
isopicnica le particelle, depositate sul livello
superiore del gradiente, sedimentano fino alla loro
posizione di equilibrio determinata dalla uguaglianza
della densità della particella con quella del gradiente
in quel punto (iso).
Le particelle vengono quindi separate solo in base alla
loro differenza di densità, indipendentemente dalle
dimensioni della particella.
Di conseguenza, la durata della centrifugazione, ad
equilibrio raggiunto, è ininfluente.
Tipo di
equipaggiamento
Gli equipaggiamenti piu indicati per
questo tipo di separazione sono quelli Angolari e
Verticali.
Configurazione
degli equipaggiamenti
Angolo fisso La circolazione convettiva del
liquido nella provetta di un equipaggiamento ad angolo
fisso favorisce il posizionamento isopicnico delle
particelle nel gradiente.
Verticale Il percorso (path-lenght)
ridotto della particella nella provetta e la conseguente
aumentata efficienza (<< k-factor) riducono
sostanzialmente il tempo di centrifugazione.
Oscillante (swing-out) Ha una elevata
risoluzione ma è meno efficiente in termini di tempo di
centrifugazione, a causa del lungo percorso (path-
lenght) della particella nella provetta che aumenta il
tempo totale di separazione (>> k-factor).
3. Tipi di
equipaggiamenti e loro funzioni
Angolo fisso
Le provette sono posizionate nel corpo
dellequipaggiamento con un angolo rispetto
allasse di rotazione che varia da 15 a 45 gradi.
Appena il rotore inizia a girare, e durante la fase di
accelerazione, la soluzione contenuta nella provetta si
riorienta in posizione parallela allasse di
rotazione e le particelle iniziano a sedimentare sul
fondo della provetta.
Nella fase di decelerazione, la soluzione si riposiziona
orizzontalmente e la gravità naturale prevale su quella
artificiale.
Equipaggiamenti con basso angolo hanno una maggior
efficienza di sedimentazione; infatti la riduzione del
percorso effettivo delle particelle (path-length)
diminuisce il fattore-k riducendo la durata della
centrifugazione. (vedi fattore-k)
Si deduce che lequipaggiamento angolare è molto
efficace per pelleting, tanto piu che la
sedimentazione viene favorita dal movimento convettivo
del liquido allinterno della provetta e
dalleffetto parete creatosi.
La circolazione convettiva del liquido, infatti, fa si
che la particella colpendo la parete della provetta
scivola verso il basso aumentando la propria velocità di
sedimentazione.
La forma fisica e la costruzione meccanica degli
equipaggiamenti angolari permettono forze di gravità
relative (RCF) maggiori di 900.000 xg (per i modelli in
titanio).
Esistono alcuni equipaggiamenti angolari con angolo
inferiore a 10 gradi che vengono chiamati
"Near-vertical" (NVT Beckman TM) o
"Neo-angle".(Hitachi).
In questi equipaggiamenti, il fattore-k è molto basso
(<< 12), con conseguente alta efficienza.
Per alcune particelle gli equipaggiamenti angolari sono
inadeguati per la separazione zonale perchè la
particella, che colpisce la parete della provetta nel
moto convettivo del liquido, variando la propria
velocità di sedimentazione, puo danneggiare le
zone in formazione.
Lo slittamento della particella sulla parete della
provetta, al contrario, favorisce la separazione isopicnica; si deduce quindi, che lequipaggiamento
angolare si adatta positivamente per essere utilizzato
nella separazione isopicnica in gradiente di densità.
Orizzontale o
Oscillante (Swing-out)
Gli equipaggiamenti oscillanti sono composti da un corpo
rotore (testa) e da una serie di contenitori o
portaprovette (buckets) agganciati al corpo principale
dellequipaggiamento.
Quando lequipaggiamento è fermo, i portaprovette (buckets) si trovano in posizione verticale; appena
lequipaggiamento inizia a ruotare, i portaprovette
oscillano in posizione orizzontale perpendicolare
allasse di rotazione, cosicchè la separazione
delle particelle nella soluzione avviene lungo
lasse della provetta in direzione radiale.
Alla fine della rotazione i portaprovette ritornano in
posizione verticale.
La separazione avviene senza riorientamento del liquido o
del gradiente contenuto nella provetta.
Il fattore-k di questi rotori è elevato a causa
dellelevato percorso (path-length) della particella
che è determinato dalla lunghezza della provetta. Questo
lo rende inadatto per la sedimentazione (pelleting),
mentre risulta ideale per le separazioni isopicniche e
zonali di particelle di medie e grandi dimensioni
(cellule) con ottima risoluzione.
Gli equipaggiamenti
oscillanti, utilizzati nelle centrifughe a medio-alta
velocità, sono costruiti con un schermo esterno (windshield) che permette di ridurre lattrito con
laria durante la rotazione. Conseguentemente viene
incrementata la velocità di utilizzo, mantenendo
efficiente del controllo della temperatura
allinterno della camera di centrifugazione e del
campione.
La costruzione meccanica non permette forze di gravità
troppo alte (< 300.000 xg anche per i modelli in
alluminio-titanio)
Verticali
Viene anche considerato equipaggiamento angolare
con angolo di zero gradi, essendo le provette posizionate
parallele allasse di rotazione.
In accelerazione (< 1.000 rpm) la soluzione
allinterno della provetta si riorienta in posizione
verticale e il percorso della particella in fase di
separazione si riduce al diametro della provetta. Di
conseguenza il fattore-k risulta molto basso e
lefficienza molto alta.
Viene esclusivamente utilizzato per centrifugazioni
isopicniche in gradiente di densità, dove è necessario
utilizzare accelerazioni e decelerazioni relativamente
lunghe, allo scopo di permettere il riorientamento del
gradiente (da orizzontale a verticale), senza essere
danneggiato dalla eccessiva accelerazione centrifuga.
La costruzione meccanica molto compatta permette
altissime RCF (> 900.000 xg)
Zonale
(Batch-rotor)
Lequipaggiamento zonale è un rotore dove la
soluzione da centrifugare viene messa direttamente a
contatto delle pareti del corpo rotore anzichè nelle
provette.
Infatti, viene conosciuto anche come "rotore a
vasca".
Progettato per ottimizzare la centrifugazione zonale su
larga scala (Large Scale Separation), ma utilizzabile
anche per separazioni isopicniche e per centrifugazioni a
"flusso continuo"(purificazione di liquidi di
fermentazione, separazione di virus ecc.).
La capacità dellequipaggiamento varia da 330 ml a
1.675 ml.
Inadatto, come il rotore verticale, per pelleting.
Hanno un buon grado di resistenza alle gravità medio-alte, ma a causa di alcune parti interne di
materiale meno resistente (separatore o septa-core), la
RCF massima viene limitata a circa 170.000 xg.
LA SCELTA
DELLEQUIPAGGIAMENTO DIPENDE DA:
- TIPO DI APPLICAZIONE
- COEFFICENTE DI
SEDIMENTAZIONE ( S-UNIT )
- FRAGILITA
MECCANICA DELLE PARTICELLE DA SEPARARE
- VOLUME TOTALE DEL
CAMPIONE
- NUMERO DEI CAMPIONI
4.Selezione delle provette
I prodotti
chimici influenzano le caratteristiche meccaniche, la
flessibilità e le proprietà fisiche delle provette.
La resistenza chimica viene influenzata anche dalla
temperatura di centrifugazione, dalla concentrazione del
prodotto chimico utilizzato e dalla Forza Centrifuga
Relativa (RCF).
I materiali per
provette piu utilizzati
Polipropilene
copolimero (PPCO) Copolimero lineare con
aggiunta di etilene e propilene; disponibile con parete
sottille e spessa, normalmente elencato come PA
(Poliallomero).Ha buone proprietà chimiche e di media
trasparenza; adatto per pelleting e separazione in
gradiente di densità. Eccellente per essere tagliato
(sliceable) o perforato (pierceable) e ideale per
centrifugazioni a bassa temperatura.
Policarbonato (PC)
Trasparente e rigido, buona resistenza agli acidi con
ottima compatibilità verso le soluzioni di acido
diluito. Disponibile con parete spessa e sottile, in tubi
o bottiglie. Autoclavabile e riutilizzabile.
Polipropilene
Traslucido (PP). Buone proprietà chmiche.
Richiesto quando è necessario ottenere una netta
interfaccia tra separazioni di particelle con diverso
coefficiente di densità (layer).
Politene
(CPE) Polimero opaco, ideale per acido acetico o
idrofluorico. Adatto per taglio e foratura, nelle
centrifugazioni in gradiente. Utilizzato quando
necessitano basse temperature di centrifugazione.
Polistirene
(PS) Rigido e non tossico; trasparente e compatibile con
la maggior parte delle soluzioni acquose. Normalmente
utilizzato per pelleting.
Polisulfone
(Phenylene-Isopropylidene) (PSF) Di colore giallo
trasparente. Resistente agli acidi, basi, alcool e
idrocarburi. Ottima resistenza alla temperatura.
Teflon
FEP (FEP) Traslucido, flessibile e ad alta densità.
Resiste a temperature di esercizio molto basse.
Eccellente con Acetone e altri solventi. Autoclavabile e
sterilizzabile. Riduce le proprie qualità quando
utilizzato ad alta forza di gravità con temperature
>20 °C.
Corex (C)
Per centrifugazioni a basse e medie velocità. Cinque
volte piu resistente del vetro convenzionale. Buono
per alte temperature.
5.Sterilizazione
e Decontaminazione degli Equipaggiamenti
Tecniche di
Sterilizazione
La sterilizzazione a vapore in autoclave deve
essere fatta alla temperatura di 121°C con una pressione
di 1 atm (15 psi), per circa 15 minuti.
Tutte le parti degli equipaggiamenti rotanti (coperchi, buckets, O-ring etc.) devono essere separate dal corpo
dellequipaggiamento prima della sterilizzazione.
Se si deve utilizzare Gas di Formaldeide, Ossido di
Etilene o altre metodiche, si consiglia di consultare i
rispettivi manuali di riferimento.
I coperchi ermetici in Policarbonato (PC) possono essere
moderatamente intaccato durante la sterilizzazione in
autoclave.
In tal caso, si possono utilizzare differenti tecniche
(Ossido di Etilene, etc.).
Decontaminazione
La decontaminazione Radioattiva e la
disinfezione biologica puo essere eseguita
utilizzando alcool (Etanolo o Isopropanolo) diluiti con
acqua distillata e seguendo strettamente le istruzioni
dei manuali specifici di riferimento.
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